1. AUTONOMIA IDRICA E ACQUA PUBBLICA

L’approvvigionamento idrico rappresenta una criticità per i Comuni calabresi soprattutto a causa di disfunzioni dovute al gestore unico regionale. 
L’azione che si intende intraprendere punta al raggiungimento di un certo grado di autonomia idrica attraverso il recupero e il ripristino di vecchie sorgenti ubicate sui confini del territorio comunale con Tiriolo, da una parte, e Miglierina, dall’altra.

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I controlli effettuati sui campioni prelevati hanno già dimostrato la potabilità dell’acqua e quindi la possibilità d’uso per il consumo umano. A ciò si può aggiungere anche un investimento in ulteriori captazioni per consentire un approvvigionamento idrico capace di soddisfare naturalmente una buona parte delle utenze cittadine. In questo modo, attraverso anche il potenziamento della rete idrica e dei serbatoi comunali, il principio di autonomia idrica e proprietà pubblica dell’acqua acquisiscono realmente una rilevanza non solo regionale ma nazionale.
Tutto questo permetterà l’erogazione di un servizio che andrà a costare sempre meno per la popolazione nell’applicazione del tributo sul servizio idrico integrato per ciò che concerne la fornitura dell’Ente gestore regionale. 
L’acqua di proprietà pubblica sarà invece realmente gratuita per i cittadini 
Non a caso nel nuovo Statuto dell’Ente, approvato nell’anno 2017, all’art. 4, “il Comune di Marcellinara riconosce il diritto umano all’acqua…come diritto universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”. Una proposta innovativa per uscire dalle logiche del mercato sulla gestione delle acque.

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